Lega secondo partito centrodestra nelle Marche, cresce +0,3%

Lega secondo partito centrodestra nelle Marche, cresce +0,3%

(ANSA), 12 giugno – “La Lega cresce dello 0,3% rispetto alle ultime Politiche”. Così la deputata Giorgia Latini, segretaria della Lega Marche, commenta il risultato delle urne alle Europee 2024 “che vede la Lega nelle Marche secondo partito del centrodestra con l’8,2% superando Forza Italia”.  “Un plauso all’onorevole Mirco Carloni per le circa 15mila preferenze ottenute: – aggiunge – un grande risultato. Esemplare Anna Menghi, grazie al suo impegno e alla sua dedizione, ha contribuito a raggiungere questo importante traguardo. Un risultato concreto frutto del lavoro capillare sul territorio organizzato dai direttivi regionale e provinciali, sostenuto dal Gruppo consiliare in Regione coordinato da Renzo Marinelli e dalla dedizione dei tanti militanti e sostenitori. Abbiamo dimostrato ancora una volta di essere una grande squadra”.
“Abbiamo messo in campo due candidati di grande spessore. – scrive ancora Giorgia Latini – Competenza ed esperienza sono i fattori che hanno contribuito a dare valore aggiunto al programma complessivo della Lega. Basti guardare le città e le province di provenienza dei candidati”.
“Nella Fano di Carloni, terza città delle Marche per abitanti, – osserva la segretaria del Carroccio nelle Marche – Lega al 17% con alcuni seggi della provincia al 30%. Nel capoluogo di Macerata, dove Anna Menghi è stata Sindaco e resta punto di riferimento politico e sociale, la Lega supera la media regionale e nazionale con il 9,21%. Ancora una volta con il nostro segretario Matteo Salvini – conclude – abbiamo dimostrato di saper anticipare i tempi che vedono il centrodestra assestare all’Europa dei burocrati e dei divieti il più grande e necessario scossone dal dopoguerra. Ora avanti tutti insieme con il lavoro sul territorio forti di ulteriori certezze”.

Il generale Roberto Vannacci ad Ascoli

Il generale Roberto Vannacci ad Ascoli

Ascoli Piceno, 28 maggio Il generale Roberto Vannacci fa tappa ad Ascoli accolto dal segretario regionale della Lega, Giorgia Latini. Vannacci presenta il suo ultimo libro “Il coraggio vince”, in una Sala della Ragione di Palazzo di Capitani stracolma di gente.

Candidato capolista della Lega in Italia centrale per le prossime elezioni europee dell’8 e 9 giugno, il generale tira la volata anche ai due candidati marchigiani Mirco Carloni e Anna Menghi. «L’aria sta cambiando – spiega l’onorevole Giorgia Latini -. Vedere una sala così piena a quest’ora ci dà una grande speranza per un’Europa migliore. Solo chi ha coraggio e agisce con il cuore può riaccendere una luce in Europa per tutelare gli italiani dalle “eurofollie”. Non possiamo rinunciare alle nostre radici, alla nostra patria, ai nostri confini, alla nostra identità e alla sicurezza. Questi sono i suoi valori. Questi sono i valori della Lega. Stiamo facendo una battaglia per tutelare il nostro popolo e la nostra identità. Dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani».

Presenti anche l’assessore regionale Andrea Maria Antonini, il segretario provinciale Roberto Maravalli, il coordinatore comunale Flavio Echites e i candidati della Lega per le amministrative ad Ascoli. È grande l’accoglienza nella città di travertino per il generale. Roberto Vannacci racconta la nascita del suo secondo libro, dopo il best seller “Il mondo al contrario” e spiega le ragioni che lo hanno condotto ad accettare l’invito del leader della Lega, Matteo Salvini. «Combatterò per gli ideali di patria, identità a difesa delle nostre radici e della nostra sicurezza. Porterò avanti questa battaglia finché non raggiungerò gli obiettivi – afferma Vannacci -. La cosa più importante è la libertà di espressione. Non esistono idee totalmente sbagliate. Lo sviluppo si crea proprio con affermazioni a volte apparentemente non condivisibili. Poi che sia non vera o sbagliata ben venga, ma nessuno può tapparci la bocca. Questa Europa non ci piace, perché non rappresenta la nostra storia, la nostra tradizione. Inutile mettere la testa sotto la sabbia. Facciamoci valere».

Latini e Salvini ad Ascoli: La Lega è accogliente e inclusiva

Latini e Salvini ad Ascoli: La Lega è accogliente e inclusiva

ASCOLI «La Lega è accogliente. È un peccato dire no. È un peccato escludere. Sempre. Vale per Ascoli come per Milano. Peccato dire; “No, tu attendi fuori”. Sono sicuro che le persone escluse potranno dare il loro contributo alla città e se vorranno anche alla Lega». Così il vicepremier Matteo Salvini commenta la vicenda dell’esclusione al fotofinish dalle liste del Carroccio di Francesco Viscione e Valeriano Camela. Poche ore prima l’ex assessore si era lamentato con il sindaco, a suo dire, reo di essersi opposto all’ultimo all’inserimento del suo nome dall’elenco dei candidati per le prossime elezioni amministrative. «Abbiamo già accolto diversi candidati per le europee senza tessera della Lega, ma che credono nel nostro progetto – aggiunge Salvini -. Sono per mentalità e carattere a dire sì. La Lega si fa interprete di realtà civiche che vogliono dare una mano. La battaglia non finirà il 9 giugno. Dal giorno dopo deleghe, progetti delibere. Per governare una città così bella come Ascoli ci sarà bisogno non solo di assessori e consiglieri, ma anche di persone valide. Mi auguro che chi si è sentito dire no, dal 10 giugno questo no si trasformi in sì. Ascoli è una bellissima partita. Sono contento dell’amministrazione uscente di centrodestra, dell’apporto della Lega e contiamo di essere il primo partito perché abbiamo lavorato bene».

Alla presentazione dei 32 candidati della lista della Lega Ascoli, anche il segretario regionale Giorgia Latini. «Abbiamo accolto i candidati in virtù anche di un accordo a livello nazionale tra Lega e Udc – spiega l’onorevole -. Poi purtroppo le scelte non le facciamo solo noi, ma devono essere condivise. Ci dispiace e speriamo ci sia possibilità di continuare a collaborare con questa forza politica amica. Speriamo continui questo rapporto, noi siamo a disposizione». Questi i 32 candidati della lista Lega Ascoli: Massimo Abbate, Mauro Agostini, Enrico Angelini Marinucci, Elisa Bianchi, Sabrina Liliane Botticelli, Valentina Bottolini, Giampaolo Bruni, Sara Brunone, Elisabetta Cantalamessa, Luca Cappelli, Enrico Cardinelli, Rita Ciabattoni, Giacomo Cinelli, Giuseppe Cintio, Giulia Citeroni, Dario Corradetti, Adele Domenica Di Marsico, Patrizia Forcina, Marzia Fornei, Michela Fortuna, Mariano Gagliardi, Francesco Pagani, Ubaldo Palombi, Patrizia Petracci, Daniele Poli, Marzia Sabatini, Nico Stallone, Antares Travaglini, Monia Vallesi, Estella Virivè, Stefano Costantini, Maria Teresa Canonici. «Una squadra forte composta da persone che mettono cuore e passione in tutto ciò che fanno», sottolinea l’onorevole Latini.

Alla presentazione anche il candidato Lega alle europee Mirco Carloni, i dirigenti locali Roberto Maravalli e Flavio Echites, la consigliera regionale Monica Acciarri, l’assessore regionale Andrea Antonini, il vicesegretario regionale Mauro Lucentini. Matteo Salvini lascia così il Piceno dopo il bel successo di mercoledì sera al Ventidio Basso, quando davanti a oltre 800 persone ha presentato il suo ultimo libro “Controvento. L’Italia che non si arrende”. «È stata un’accoglienza straordinaria, in uno splendido teatro».

 

Teatri Ventidio e Filarmonici “Monumenti nazionali”

Teatri Ventidio e Filarmonici “Monumenti nazionali”

Ascoli, 9 aprile 2024 – Dopo il Teatro Ventidio Basso, anche il Teatro dei Filarmonici diventa “Monumento nazionale”. In seguito al riconoscimento per il Massimo ascolano, arriva quello per un altro gioiello della città delle Cento Torri. È stato infatti approvato alla Camera il testo unico “Dichiarazione di monumento nazionale di teatri italiani” che comprende l’emendamento della maggioranza, a prima firma di Giorgia Latini, vicepresidente della commissione Cultura della Camera, per ampliare il novero dei teatri scelti per la loro rilevanza storica e in quanto simboli di riferimento per la comunità nazionale. «Nelle Marche sono stati dichiarati “Monumento nazionale” 63 teatri e rappresentano circa il 15% dell’intero elenco (408). Ma solo Ascoli, Macerata e Pesaro possono fregiarsi del riconoscimento per due beni – afferma l’onorevole Latini -. Ventidio e Filarmonici rappresentano una ricchezza inestimabile. Simboli della nostra storia e della nostra identità, diventano ora parte di un vero e proprio circuito virtuoso. È un passo importante volto a potenziare il valore culturale di questo nostro immenso patrimonio. Le Marche sono la regione dei teatri, caratterizzate cioè, da una “densità” teatrale rispetto alla popolazione e al numero di Comuni che non ha uguali in Italia e forse nel mondo. Basti pensare che le Marche da sole hanno sul proprio territorio più teatri che tutta l’Italia meridionale».

Poche settimane fa l’onorevole Latini aveva depositato in Commissione una risoluzione in cui si impegna il Governo, in ragione della vasta ricchezza architettonica e culturale del territorio marchigiano, a riconoscere ai teatri siti nella regione la qualifica di «teatri storici delle Marche». I traguardi del Ventidio, del Filarmonici e degli altri rafforzano così anche la candidatura all’Unesco dei teatri storici marchigiani. «Parliamo di un “caso Marche”, peculiare e assolutamente originale, degno di essere riconosciuto come patrimonio mondiale dell’umanità – aggiunge l’onorevole Latini -. Da queste considerazioni è scaturita la volontà all’epoca del mio impegno nell’assessorato regionale alla Cultura di sottoporre all’Ufficio Unesco del Segretariato generale del Ministero della Cultura l’esame di una proposta di una candidatura dei teatri storici marchigiani che ha visto l’iscrizione nella tentative list (lista propositiva italiana) come un unicum. Di questo dossier di candidatura fanno parte 62 teatri in 60 Comuni marchigiani».

«Il riconoscimento di “Monumento nazionale” per il Teatro Ventidio Basso e il Teatro dei Filarmonici rappresenta un doppio prestigioso traguardo, che deve rendere orgogliosa tutta la comunità ascolana – dichiara il sindaco Marco Fioravanti –. Parliamo di due autentici gioielli per la città di Ascoli, che può fregiarsi anche di un altro teatro storico come quello Romano. Come Amministrazione Comunale abbiamo fortemente voluto investire sui nostri contenitori culturali: realizzando interventi di miglioramento ed efficientamento energetico, aprendone le porte a turisti e visitatori. Ringrazio l’On. Giorgia Latini per aver portato avanti un’importante campagna di valorizzazione del patrimonio culturale cittadino e marchigiano, ma anche tutti coloro che, con il loro lavoro, hanno fatto in modo che questo riconoscimento diventasse realtà».

Plauso anche dal presidente Amat, Piero Celani. «Stiamo vivendo un momento storico: le Marche contano oltre 60 siti di prestigio come “monumenti nazionali”. Ascoli può vantarsi di due tesori come Ventidio e Filarmonici – spiega -. Questi riconoscimenti daranno ancora più valore al nostro territorio. Le Marche e il loro immenso patrimonio storico, artistico e culturale sono all’avanguardia. Ringrazio l’onorevole Giorgia Latini e tutti coloro che si sono impegnati in questo importante traguardo».

Superbonus, Giorgia Latini incontra il ministro Giorgetti

Superbonus, Giorgia Latini incontra il ministro Giorgetti

(ANSA), Roma – La norma per lo stop al superbonus è in corso di definizione e abbiamo già incontrato il ministro Giorgetti per regolamentare il caso del cratere sisma Centro Italia dove la misura è fondamentale per il completamento della ricostruzione”. Così la segretaria della Lega Marche Giorgia Latini e il responsabile enti locali Centro Italia della Lega Riccardo Augusto Marchetti dopo l’annuncio dello stop al superbonus che sta generando forte preoccupazione nelle aree del cratere sisma del Centro Italia. “La Lega – sostengono – è la forza politica che più ha attenzionato le problematiche del sisma 2016 fin alle prime ore, dando quelle risposte legislative che hanno consentito l’avvio massivo della ricostruzione. Con tutta la filiera di governo, a partire dal capogruppo della Lega in Regione Marche Renzo Marinelli, punto di riferimento per le questioni sisma, lavoriamo ad una norma equa e funzionale consapevoli che i territori dell’entroterra appenninico non possono subire le conseguenze dei problemi creati dal superbonus del governo Pd-M5s di cui paghiamo oggi pesantissime conseguenze di bilancio”.