Nel corso del suo ultimo intervento, la deputata Giorgia Latini, segretaria della Lega Marche e Vicepresidente della Commissione Cultura alla Camera, ha preso posizione sul dibattito relativo alle attività didattiche extrascolastiche, difendendo fermamente le nuove linee guida.
"Sul consenso informato a scuola si sta costruendo un racconto che non corrisponde alla realtà. Si vuole presentare come una limitazione della libertà una norma che, al contrario, riconosce alle famiglie il diritto di essere informate e di scegliere", ha dichiarato la deputata della Lega.
Secondo la parlamentare, chi condivide le attività proposte dalla scuola può autorizzare i propri figli a partecipare, mentre chi non le condivide non può essere obbligato: "Non c’è quindi alcuna libertà negata, ma il riconoscimento della responsabilità educativa dei genitori e della possibilità di conoscere preventivamente ciò che viene proposto ai propri figli. È la linea portata avanti dal ministro Valditara, che la Lega sostiene pienamente e intende difendere".
In conclusione, Latini ha respinto con forza le polemiche sull’applicazione della norma negli istituti scolastici: "È assurdo parlare di boicottaggio o disobbedienza civile. Le scuole devono rispettare una legge dello Stato e non aggirarla attraverso iniziative autonome. Anzi, il ministero dovrà vigilare affinché le scuole applichino correttamente la legge, tutelando i nostri ragazzi da proposte che possano alimentare una deriva ideologica sul tema dell’identità di genere".