Giornata per la Vita: meno aborti e più nascite per il futuro dell’Italia

Giornata per la Vita: meno aborti e più nascite per il futuro dell’Italia

giornata vita 2024

“La forza della vita ci sorprende: è su queste parole, che costituiscono il tema della 46esima edizione della Giornata della Vita, che anche la politica deve confrontarsi. Lo deve fare anche col sostegno a chi sceglie di affrontare una maternità coraggiosa anziché abortire e con l’attenzione a chi allieva le sofferenze dei malati anziché sopprimere la loro vita con il ‘suicidio assistito’.

In un Paese come l’Italia dove la preoccupazione di tutti è il calo della natalità, dovrebbe essere un imperativo aiutare le coppie e le mamme single, diminuire il numero degli aborti e moltiplicare l’apertura dei Centri di aiuto per la Vita (anziché devastarli come è accaduto di recente nelle manifestazioni).

Per il centrosinistra, invece, l’unica soluzione è aprire le porte a milioni di migranti e concedere a tutti la cittadinanza italiana, come se la questione si misurasse solo in termini di forza lavoro da prendere da Africa e Asia e portare in Italia.

Giorgia Latini Giornata per la Vita 2024Per noi la difesa della vita non è negoziabile, ecco perché siamo convinti che nessun flusso migratorio potrà far meglio di una politica attiva a favore delle famiglie e della natalità”.

Lo scrive in una nota Giorgia Latini, vice presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati e segretaria regionale di Lega Marche.

Giornata per la Vita 2023, lettera aperta a chi (non) ama la vita

Giornata per la Vita 2023, lettera aperta a chi (non) ama la vita

giorgia latini vice presidente commissione cultura deputata 600px

 

Sbaglieresti, se pensassi che la Giornata per la Vita che si celebra oggi sia una ricorrenza che riguarda solo cattolici e credenti. Servire la vita e non la morte non è una questione relegata a chi ha una fede religiosa, ma interessa tutti, soprattutto in questo tempo dove la morte segna, purtroppo, il nostro quotidiano.
Non la morte naturale, ma quella provocata, direttamente o indirettamente, dagli esseri umani. Le guerre che ogni giorno tolgono la vita; i tanti, troppi incidenti stradali provocati da alcol, droghe, velocità; le pratiche come aborto ed eutanasia, gli incidenti sul lavoro, i femminicidi, i tanti suicidi debbono interogarci su quale senso oggi diamo alla vita.

Non voglio convincerti a cambiare idea, ma soltanto a ragionare insieme su come il presente, nonostante le apparenze, sia dominato da una cultura che nega la vita. E lo fa in tante occasioni, in mille contesti dove la vita è umiliata, soppressa, colpita.

Nel documento dei vescovi italiani pubblicato per la Giornata per la Vita 2023, intitolato La morte non è mai una soluzione”, si legge preoccupazione e tristezza nel

constatare come il produrre morte stia progressivamente diventando una risposta pronta, economica e immediata a una serie di problemi personali e sociali. Tanto più che dietro tale “soluzione” è possibile riconoscere importanti interessi economici e ideologie che si spacciano per ragionevoli e misericordiose, mentre non lo sono affatto”.

Giornata per la Vita 2023

Celebrare oggi la giornata per la vita significa interrogarci su cosa vogliamo far prevalere, se le ragioni della vita o quelle della morte. Se vogliamo servire la vita o se accettiamo di chinare la testa di fronte a chi la vita la nega.
Ogni giorno, nella nostra quotidianità, abbiamo la possibilità di scegliere la vita: educando all’amore e al rispetto i nostri figli, adoperandoci affinché non siano le condizioni economiche a imporre a una donna se partorire o abortire, impegnandoci in politica o nel volontariato perché non sia il suicidio la soluzione alla sofferenza.

giornata per la vita 2023 giorgia latini deputata