Tassa patrimoniale o pace fiscale?

Tassa patrimoniale o pace fiscale?

Patrimoniale- pace FiscaleLa Lega ha deciso di lanciare una manifestazione con gazebo e raccolta di firme per sabato 8 e domenica 9 marzo a favore della rottamazione delle cartelle per i contribuenti in buonafede e per contestare una tassa patrimoniale europea su cui si trovano d’accordo Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana, che per primo l’ha proposta, la segreteria del Pd Elly Schlein e il leader dei Cinquestelle Giuseppe Conte.

Matteo Salvini ha subito replicato sui suoi social in modo netto e chiaro: “Europatrimoniale voluta dalla sinistra? No, grazie. Avanti con la proposta della Lega per una definitiva Pace Fiscale, rottamando le cartelle esattoriali di milioni di cittadini perbene. Ci vediamo in tutte le piazze italiane, sabato 8 e domenica 9 marzo“.

Anche Giorgia Latini è intervenuta sui social: “A sinistra non hanno nulla di meglio da fare – scrive la vice presidente della commissione Cultura della Camera dei Deputati – che riproporre la necessità di una tassa sui patrimoni. La loro grande battaglia? Affondare i conti degli italiani. Una ragione in più per andare avanti con la proposta della Lega di nuova pace fiscale, per permettere a milioni di cittadini di tornare a vivere”.


Per rimanere sempre aggiornato iscriviti al canale Whatsapp e al canale Telegram di Giorgia Latini.

Latini: Rispettare le donne significa farle parlare

Latini: Rispettare le donne significa farle parlare

Oggi il quotidiano Libero pubblica a pagina 11 un intervento di Giorgia Latini, vice presidente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei Deputati. Eccone il testo:

2024-04-28 Libero_Latini_rispettare le donne_page-0001Ci sono due vicende che in queste ore ci raccontano molto di come in Italia la sinistra consideri la libertà di parola. La prima è quella del monologo per il 25 aprile che Antonio Scurati avrebbe letto in una rete televisiva pubblica, senza possibilità di contraddittorio, con un pesante Je accuse non tanto contro guerra e dittatura, quanto contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La seconda è l’intervento del vice direttore del Tg 1 Incoronata Boccia sull’aborto.

Nel primo caso, la sinistra ha urlato alla censura, nel secondo caso la censura l’ha invocata: Scurati avrebbe dovuto parlare, Boccia avrebbe dovuto tacere; anzi, secondo le mai sconfessate logiche delle purghe sovietiche, dovrebbe essere messa a tacere.
Potremmo dire che per questa sinistra la parola è un diritto solo per chi recita a copione, ma quando la voce va fuori copione, allora cambia tutto e la sinistra mostra il suo vero volto, illiberale. Meloni il monologo di Scurati lo ha pubblicato sui social; Schlein e compagni, invece, hanno chiesto la testa di Boccia.

Le parole di Incoronata ci portano sul piano di una verità scomoda, e cioè che in Italia la legge 194 è stata applicata a metà, solo per quanto riguarda la possibilità di interrompere la gravidanza, ma ben poco è stato fatto per tutelare la vita. Eppure lo chiede la legge stessa, nata da un’esigenza storica: contrastare l’orrore degli aborti clandestini, che mettevano a rischio la vita delle donne. Come recitano con chiarezza gli articoli 1 e 2 della legge 194 l’aborto non è un mezzo per il controllo delle nascite e lo Stato deve contribuire al superamento delle cause che possono portare all’interruzione della gravidanza.

Non solo, dunque, non è in discussione la legge 194, ma il centrodestra sta mettendo in campo quelle doverose azioni per tutelare la vita delle donne e del bambino che la stessa legge prevede.
Il linciaggio mediatico in cui è incorsa Incoronata Boccia, mi ha ricordato le minacce e gli insulti che mi gettarono addosso quando, nel 2021, da assessore regionale delle Marche, fermai, in osservanza della legge, la distribuzione della RU486 in strutture extraospedaliere.

Sono sempre stata contraria all’aborto: è la mia opinione personale, rafforzata dalla mia fede cristiana, e posso anche sperare che diventi un’opinione sempre piu diffusa fra le donne italiane, ma so bene che non tutte la condividono e, ovviamente, ho grande rispetto per le idee altrui e soprattutto ho rispetto per le storie delle donne che hanno scelto di interrompere la gravidanza. Ed è per questo rispetto che non mi sognerei mai di intimare di tacere a chi la pensa diversamente da me.

Istruzione tecnico professionale, sì del Senato alla riforma

Istruzione tecnico professionale, sì del Senato alla riforma

istruzione tecnico professionale giorgia latini

La Commissione VII del Senato ha approvato questa mattina il disegno di legge governativo che riforma l’istruzione tecnico-professionale con l’introduzione del nuovo modello 4+2. Il disegno di legge sarà calendarizzato in aula plenaria subito dopo la Legge di bilancio.

Ringrazio il presidente della Commissione Istruzione, Roberto Marti, la relatrice, Ella Bucalo, la sottosegretaria Paola Frassinetti, tutta la maggioranza parlamentare e le Regioni per l’importante lavoro che è stato fatto in questa tappa fondamentale dell’iter di approvazione del ddl. Un ringraziamento anche a quelle forze di opposizione che hanno collaborato in modo costruttivo alla riforma“, afferma il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Si tratta di una riforma ambiziosa – prosegue Valditara – molto attesa dalle scuole e dal mondo produttivo e in cui questo governo crede fortemente. Avremo una filiera della formazione tecnica e professionale di serie A, grazie al potenziamento delle discipline di base e all’incremento di quelle laboratoriali e professionalizzanti; sarà più forte il raccordo fra scuola e impresa, si punterà molto anche sulla internazionalizzazione e sulla ricerca. Il nostro obiettivo è che i giovani abbiano la preparazione adeguata per trovare più rapidamente un impiego qualificato e che le imprese abbiano le professionalità necessarie per essere competitive. Valorizziamo lo straordinario capitale umano rappresentato dai nostri giovani, diamo al sistema Paese la possibilità di correre“.

 

 

La Lega ti fa strada, incontro e cena giovedì 21 dicembre

La Lega ti fa strada, incontro e cena giovedì 21 dicembre

lega ti fa strada cena giorgia latini

 

La Lega ti fa strada, focus sulle infrastrutture in programma giovedì 21 dicembre, alle ore 20, nei locali della Pizzeria La Briciola Beach di Civitanova Marche (Lungomare Piermanni, 29).

Ospite della serata sarò Edoardo Rixi, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Interverranno, inoltre, l’on. Giorgia Latini, segretaria Lega Marche; l’on. Mirco Carloni, Presidente della commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, oltre a segretari provinciali, consiglieri regionali, amministratori locali e dirigenti della Lega Marche.

La presenza del Viceministro – afferma Giorgia Latini – offre un’opportunità straordinaria per affrontare temi cruciali e condividere le prospettive delle associazioni di categoria sulle infrastrutture delle Marche. Un appuntamento da non mancare in cui riflessioni e discussioni costruttive si uniranno a un contesto di calorosa familiarità, anche in vista delle feste natalizie“.

La quota di partecipazione per la cena è di 20 euro e le prenotazioni si raccolgono al n. 3488814748.

Giorgia Latini presenta MArCHESTORIE alla Camera dei Deputati

Giorgia Latini presenta MArCHESTORIE alla Camera dei Deputati

Oggi, insieme al sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, MArCHESTORIE è salito sul palco della Camera dei Deputati per la presentazione della relazione attività della III edizione.
È una grande soddisfazione. È forte la sinergia con la Regione Marche e l’assessore Chiara Biondi, la Fondazione Marche Cultura.

Come vicepresidente della Commissione Cultura ho voluto dare risalto a questo evento, ideato quando ero assessore alla Cultura della Regione Marche. Volevamo mettere in risalto le bellezze dei nostri borghi, non disperdere le nostre radici, appassionare i visitatori con le meravigliose storie e formare le comunità.

Questa edizione, col patrocinio del Ministero della Cultura e della Camera dei Deputati, ha avuto un bel successo ed è stata molto apprezzata grazie al coinvolgimento di tanti amministratori marchigiani.
Ma non ci fermiamo qui: stiamo già lavorando alla prossima edizione!

Giorgia Latini e Lucia Bergonzoni Marchestorie 600

Giorgia Latini (nella foto a sin.) e Lucia Borgonzoni