Istruzione tecnico professionale, sì del Senato alla riforma

Istruzione tecnico professionale, sì del Senato alla riforma

istruzione tecnico professionale giorgia latini

La Commissione VII del Senato ha approvato questa mattina il disegno di legge governativo che riforma l’istruzione tecnico-professionale con l’introduzione del nuovo modello 4+2. Il disegno di legge sarà calendarizzato in aula plenaria subito dopo la Legge di bilancio.

Ringrazio il presidente della Commissione Istruzione, Roberto Marti, la relatrice, Ella Bucalo, la sottosegretaria Paola Frassinetti, tutta la maggioranza parlamentare e le Regioni per l’importante lavoro che è stato fatto in questa tappa fondamentale dell’iter di approvazione del ddl. Un ringraziamento anche a quelle forze di opposizione che hanno collaborato in modo costruttivo alla riforma“, afferma il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Si tratta di una riforma ambiziosa – prosegue Valditara – molto attesa dalle scuole e dal mondo produttivo e in cui questo governo crede fortemente. Avremo una filiera della formazione tecnica e professionale di serie A, grazie al potenziamento delle discipline di base e all’incremento di quelle laboratoriali e professionalizzanti; sarà più forte il raccordo fra scuola e impresa, si punterà molto anche sulla internazionalizzazione e sulla ricerca. Il nostro obiettivo è che i giovani abbiano la preparazione adeguata per trovare più rapidamente un impiego qualificato e che le imprese abbiano le professionalità necessarie per essere competitive. Valorizziamo lo straordinario capitale umano rappresentato dai nostri giovani, diamo al sistema Paese la possibilità di correre“.

 

 

La Lega ti fa strada, incontro e cena giovedì 21 dicembre

La Lega ti fa strada, incontro e cena giovedì 21 dicembre

lega ti fa strada cena giorgia latini

 

La Lega ti fa strada, focus sulle infrastrutture in programma giovedì 21 dicembre, alle ore 20, nei locali della Pizzeria La Briciola Beach di Civitanova Marche (Lungomare Piermanni, 29).

Ospite della serata sarò Edoardo Rixi, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Interverranno, inoltre, l’on. Giorgia Latini, segretaria Lega Marche; l’on. Mirco Carloni, Presidente della commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, oltre a segretari provinciali, consiglieri regionali, amministratori locali e dirigenti della Lega Marche.

La presenza del Viceministro – afferma Giorgia Latini – offre un’opportunità straordinaria per affrontare temi cruciali e condividere le prospettive delle associazioni di categoria sulle infrastrutture delle Marche. Un appuntamento da non mancare in cui riflessioni e discussioni costruttive si uniranno a un contesto di calorosa familiarità, anche in vista delle feste natalizie“.

La quota di partecipazione per la cena è di 20 euro e le prenotazioni si raccolgono al n. 3488814748.

Giorgia Latini presenta MArCHESTORIE alla Camera dei Deputati

Giorgia Latini presenta MArCHESTORIE alla Camera dei Deputati

Oggi, insieme al sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, MArCHESTORIE è salito sul palco della Camera dei Deputati per la presentazione della relazione attività della III edizione.
È una grande soddisfazione. È forte la sinergia con la Regione Marche e l’assessore Chiara Biondi, la Fondazione Marche Cultura.

Come vicepresidente della Commissione Cultura ho voluto dare risalto a questo evento, ideato quando ero assessore alla Cultura della Regione Marche. Volevamo mettere in risalto le bellezze dei nostri borghi, non disperdere le nostre radici, appassionare i visitatori con le meravigliose storie e formare le comunità.

Questa edizione, col patrocinio del Ministero della Cultura e della Camera dei Deputati, ha avuto un bel successo ed è stata molto apprezzata grazie al coinvolgimento di tanti amministratori marchigiani.
Ma non ci fermiamo qui: stiamo già lavorando alla prossima edizione!

Giorgia Latini e Lucia Bergonzoni Marchestorie 600

Giorgia Latini (nella foto a sin.) e Lucia Borgonzoni

Mantenere in vita le scuole per dare vita e speranza alle zone colpite dal sisma

Mantenere in vita le scuole per dare vita e speranza alle zone colpite dal sisma

Scuole aree cratere marche giorgia latini con ministro giuseppe valditara

Il ministro Valditara e la vice presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera

Una grande giornata che dimostra come la politica può essere vicina ai cittadini, soprattutto quando si parla di situazioni difficili come quella del sisma del 2016 che tanto ha ferito le nostre Marche.

Perché una grande giornata? Perché, come hanno scritto le agenzie di stampa, è stata una giornata di rinascita per quei comuni che hanno subito prima la forza della natura e poi, troppo spesso e  troppo a lungo, l’indifferenza della politica. Oggi ad Ascoli Piceno abbiamo incontrato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, durante una riunione coi sindaci dell’area del cratere, ospitata nella bella sala della Vittoria della Pinacoteca civica e organizzato dalla Lega Marche.
Qui puoi trovare le immagini della giornata.

Il ministro ha presentato il decreto-legge sisma, dove è stato inserito l’emendamento per la deroga alla formazione delle classi nelle zone colpite dal sisma.
La norma prevede una deroga di cinque anni per i comuni dell’area del cratere sul numero minimo degli alunni necessari per formare una classe; questo consentirà di evitare le pluriclassi e la possibile chiusura delle scuole. Sappiamo bene quanto la scuola sia un presidio vero e proprio per ogni territorio: se le scuole ci sono, le famiglie rimangono e il territorio riparte, altrimenti avremo abbandono, spopolamento e spoliazione sociale, economica, culturale.

Il ministro ha sottolineato le ingenti risorse stanziate dalla Stato per garantire più personale docente e scolastico. Da parte mia, sono intervenuta – insieme a Riccardo Augusto Marchetti commissario regionale del partito, e all’assessore regionale all’istruzione Chiara Biondi – spiegando come l’ordine del giorno presentato, di cui sono la prima firmataria, prevede che la deroga sia estesa non solo le scuole inagibili, ma tutte le scuole dell’area del cratere.
Qui trovi il servizio del TGR Marche.

Alunne avvelenate nelle scuole iraniane: nessuna istruzione per le ragazze

Alunne avvelenate nelle scuole iraniane: nessuna istruzione per le ragazze

Iran, bambine avvelenate a scuola. La notizia che le agenzie di stampa diffondono in tutto il mondo è di quelle agghiaccianti: in Iran, dove già la condizione femminile è schiacciata e oppressa in nome dei dettami religiosi dell’Islam, sono avvenuti centinaia di casi di avvelenamento di bambine e ragazze.

Le segnalazioni arrivano da Qom, una delle principali città sante iraniane, dove almeno 400 alunne sono state avvelenate nel tentativo di provocare la chiusura delle scuole femminili. A queste, si aggiungono più di 135 ragazze che sono state portate in ospedale dopo avere inalato gas tossico in tre diverse scuole nella provincia occidentale di Boroujerd. Secondo l’agenzia Irna, il 14 febbraio scorso i genitori si sono riuniti davanti al governatorato della città per “chiedere spiegazioni”.

Iran, bambine avvelenate a scuola

I casi sono iniziati sin da fine novembre 2022: centinaia di studentesse iraniane sono rimaste intossicate dopo avere inalato gas mentre si trovavano a scuola.

Gli organi di informazione internazionali riportano le dichiarazioni di Mohammadtaghi Fazel-Meibodi, docente al seminario di Qom, il quale ha detto al quotidiano riformista iraniano Shargh che un gruppo religioso estremista chiamato Hazarehgera, che ha sedi non solo a Qom ma anche a Isfahan, è probabilmente responsabile degli incidenti perché ritiene che le ragazze non dovrebbero ricevere istruzione.

Secondo denunce di attivisti sui social media, le studentesse sono vittime di una vendetta a causa delle proteste anti governative nelle scuole che si sono susseguite da settembre dopo la morte di Mahsa Amini, la 22enne di origine curda che ha perso la vita dopo essere stata messa in custodia perché non portava il velo in modo corretto. Alcuni hanno paragonato la situazione a simili episodi avvenuti in Afghanistan tra il 2010 e il 2015 quando in alcune scuole del Paese dove studentesse sono rimaste intossicate dopo avere inalato gas.

(Fonte: Agenzia Ansa)