da Giorgia Latini | 25/01/2023 | Comunicati stampa, Notizie

La vice presidente della Commissione Cultura della Camera, Giorgia Latini, interviene alla presentazione del catalogo della mostra
Oggi a Roma è stato presentato il catalogo della mostra “Armonie di pietra. Il paesaggio delle Marche nelle sculture di Giuliano Giuliani”.
“Grazie a questa mostra – ha commentato Giorgia Latini, vicepresidente della commissione Cultura della Camera ed ex assessore regionale alla Cultura delle Marche – viene dato lustro anche alla Regione Marche, alla bellezza della nostra terra creando questa sinergia tra Roma e le Marche.
“Infatti, l’esposizione unisce i tesori unici della Capitale e le bellezze di Ascoli Piceno: il travertino, la roccia che, per le sue caratteristiche di resistenza e durata nel tempo, è stata la pietra elettiva dell’architettura romana, è la pietra simbolo di Ascoli e fa parte anche della storia di Roma e dei suoi monumenti come il Colosseo. Un connubio perfetto. Una mostra che si è potuta realizzare grazie alla sinergia tra le varie istituzioni”.
Armonie di pietra, a Roma fino al 29 gennaio, poi ad Ascoli Piceno
La mostra è promossa dalla Regione Marche, dal Comune di Ascoli Piceno e dal Parco archeologico del Colosseo per raccontare la regione attraverso le opere dell’artista ascolano.
Ospitata nel Parco archeologico del Colosseo, l’esposizione è visitabile fino al 29 gennaio per poi arrivare nella seconda sede, quella di Ascoli Piceno, dal 7 aprile al 28 giugno nel Chiostro di Sant’Agostino, con la curatela di Carlo Bachetti Doria.

da Redazione | 24/01/2023 | Comunicati stampa, Notizie

“Un’acquisizione importante che arricchisce il patrimonio documentario su Giacomo Leopardi e ci aiuta a conoscerne meglio la personalità, anche nel privato e nel quotidiano. Come vice presidente della commissione Cultura, e come marchigiana, sono orgogliosa che il ministero della Cultura abbia esercitato il diritto di prelazione, evitando che la lettera autografa del poeta recanatese, spedita da Recanati il 29 agosto 1823, al cugino, il marchese Giuseppe Melchiorri a Roma, finisse in mano privata, forse anche all’estero”. Lo ha dichiarato Giorgia Latini, vice presidente della commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera ed ex assessore alla Cultura della Regione Marche.
Lettera Leopardi al cugino: le vere amicizie non dovrebbero rompersi mai
“Caro Peppino, Veramente le amicizie o non si dovrebbero mai stringere, o strette che fossero non si dovrebbero mai rompere. Sono però ben certo e bene persuaso che la colpa in ciò non sia stata vostra”.
Così scriveva Giacomo Leopardi, spedita da Recanati il 29 agosto 1823, al cugino, il marchese Giuseppe Melchiorri a Roma. Ora questa lettera autografa a carattere privato è stata acquisita dallo Stato e consegnata alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Il Ministero della Cultura ha esercitato il diritto di prelazione assicurandosi l’autografo ed impedendo che venisse venduto a privati.
Lettera autografa arricchisce il fondo leopardiano
La lettera va così ad arricchire ancor di più il prezioso fondo Leopardiano della Biblioteca Nazionale di Napoli, che custodisce in originale l’opera di Leopardi ed oltre il 90% delle corrispondenze inviate da parenti ed amici allo stesso poeta. Nella lettera al cugino Giuseppe Melchiorri si cita la rottura con Pietro Visconti, con cui nel 1824 avrebbe fondato le “Memorie romane di antichità e belle arti”, la morte di Papa Pio VII e il successivo conclave.
La lettera di Leopardi è stata acquistata ripiegata e imbraghettata nel primo volume dell’Epistolario di Leopardi, edito da Le Monnier a Firenze nel 1883, edizione in cui la lettera non risulta, quasi a riempire la lacuna.
Con il cugino, Giacomo Leopardi intrattenne una corrispondenza pervasa di accenti di affettività simili a quelli riservati al fratello Carlo. I due cugini erano infatti quasi coetanei e grazie alla confidenza acquisita nel corso della frequentazione, durante i soggiorni romani di Giacomo, si confidarono opinioni e giudizi.
La voglia di condividere dispiaceri e inquietudini, opinioni e giudizi, speranze e delusioni traspare dalla lettera del 29 agosto 1823 che si apre con un riferimento allo screzio tra Melchiorri e Visconti ed un bel commento sull’importanza dell’amicizia. Melchiorri era molto vicino a Leopardi in quegli anni e divise con lui l’amore per gli studi filologici. Nella lettera si trova riferimento, infatti, agli “stamponi” che attengono il lavoro di Leopardi “Annotazioni sopra la Cronica d’Eusebio” e si riporta la discussione tra i due cugini sulla collezione dei classici latini edita da Pomba, editore torinese, tra il 1818 e il 1835, dal titolo “Collectio Latinorum scriptorum cum notis”.
Il poeta più amato dagli italiani
“La Biblioteca Nazionale di Napoli -dichiara la direttrice Maria Iannotti – orgogliosa di essere custode dell’eredità del poeta più amato dagli italiani, è da tempo impegnata, sostenuta dalla Direzione Generale Biblioteche del Ministero della Cultura, diretta da Paola Passarelli, in un costante e paziente sforzo di ricognizione per integrare ulteriormente anche il nucleo delle lettere scritte, invece, dallo stesso Leopardi ed indirizzate a letterati, familiari ed amici, delle quali spesso si sono perse le tracce, compromesse dall’avvicendamento degli eredi”.
“L’epistolario leopardiano si rivela di fondamentale importanza per una maggiore comprensione della personalità e del pensiero di Leopardi – continua Maria Iannotti – svelando aspetti artistici, poetici e personali legati a specifici luoghi e momenti storici. Le testimonianze autografe delle lettere permettono di accertare e confermare fatti, già noti in letteratura e citati nelle copie pubblicate. Si ringrazia la Direzione Generale Biblioteche del Ministero della Cultura , che con il suo intervento ha permesso dal 2018 ad oggi l’acquisizione di ben 6 lettere leopardiane di particolare interesse bibliografico e storico e questa non è da meno”.
(di Paolo Martini – Fonte: Pam/Adnkronos)
da Redazione | 24/01/2023 | Comunicati stampa, Notizie
“Il Carnevale di Fano è un orgoglio della Regione Marche. Il territorio lo ha sempre sostenuto per la sua valenza storica e appoggia la candidatura al Ministero della Cultura per il riconoscimento dei carnevali storici a patrimonio immateriale dell’Unesco”. Lo ha detto la deputata Giorgia Latini (Lega), vicepresidente della commissione Cultura della Camera ed ex assessore alla Cultura della Regione Marche, intervenuta nella Sala Nassirya del Senato alla presentazione del Carnevale di Fano.
La manifestazione, che quest’anno si svolgerà le domeniche del 5, 12 e 19 febbraio, detiene il primato di Carnevale più antico d’Italia, documentato dal manoscritto datato 1347.
da Marco Vannozzi | 08/01/2023 | Comunicati stampa
«Nessun
allarme per quanto riguarda l’applicazione della legge per l’interruzione volontaria di gravidanza nelle Marche – afferma l’onorevole Giorgia Latini -. Il diritto viene garantito in piena autonomia dal servizio sanitario: una prestazione in assoluta sicurezza, senza dolore e del tutto gratuita, nel pieno rispetto della Legge 194, senza dover ricorrere a convenzioni con enti collaterali.
Le Marche garantiscono questo diritto con numeri superiori alla media delle altre regioni d’Italia. Nelle Marche l’offerta del cosiddetto servizio di interruzione volontaria di gravidanza è infatti di gran lunga maggiore rispetto a quella nazionale: gli interventi possono essere effettuati nel 92,9% delle strutture sanitarie mentre la media italiana è del 62%. Per quanto riguarda gli obiettori, il numero di aborti a carico dei medici non obiettori è 0,8 a settimana».
L’ospedale Mazzoni di Ascoli è un punto di riferimento per tante donne anche da fuori regione, fornisce assistenza sull’interruzione volontaria di gravidanza rispettando la libertà di ognuno, in piena autonomia e con garanzia di risposta. «Da alcuni anni, nello stesso ospedale, hanno preso servizio alcuni ginecologi non obiettori, attualmente quattro, disponibili a fare questo tipo di intervento. Ho più volte rimarcato che la legge chiede di rimuovere le cause che portano le madri a questa difficile decisione, non di indurle ad abortire – aggiunge la vicepresidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera dei Deputati -. L’articolo 1 della Legge 194/78 recita che “lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio”. Il nostro compito è mettere in condizione le donne di decidere liberamente, sperando che nessuna sia costretta a prendere una scelta così importante magari per questioni economiche o per cattiva informazione».
Lo scorso anno, con il Fondo Famiglia, la Regione Marche ha stanziato un milione di euro prevedendo anche interventi a sostegno della nascita e l’adozione di figli: i beneficiari complessivamente sono stati 454 (151 donne che avrebbero potuto abortire per ragioni puramente materiali e 199 ragazze madri e 104 famiglie che hanno scelto il percorso dell’adozione).
da Marco Vannozzi | 27/12/2022 | Comunicati stampa
Nel Milleproroghe un emendamento a firma dell’onorevole Giorgia Latini inizialmente agganciato alle Legge di Bilancio e poi inserito nel testo del decreto. Un’ottima notizia per le Marche: sì al mantenimento delle istituzioni scolastiche e delle classi presenti nell’area del cratere del sisma 2016. 
«Bene questa soluzione che ci aiuta a contrastare lo spopolamento».
Così dichiara la deputata della Lega, vicepresidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera. «Da sempre abbiamo lavorato per un dimensionamento scolastico che tenesse conto delle esigenze dei territori e l’inserimento nel milleproroghe di un emendamento a mia firma con cui si chiede il mantenimento delle istituzioni scolastiche e delle classi presenti nell’area del cratere del sisma 2016 è un primo traguardo.
E’ una battaglia che ho iniziato da assessore in giunta regionale e che oggi ottiene un importante riconoscimento.
Abbiamo difeso la scuola, le famiglie, i ragazzi ed evitato azioni incoerenti che rischiavano di svuotare strutture innovative e sicure ricostruite con i fondi sisma e PNRR. Una buona prova politica per la quale dobbiamo ringraziare la sensibilità del Ministro Valditara e il grande lavoro della Lega», aggiunge l’onorevole Latini.
«L’intervento sul Milleproroghe, possibile grazie al lavoro dell’onorevole Latini – annota il Commissario Lega Marche Riccardo Augusto Marchetti – è un risultato importante per tutte le Regioni colpite dal sisma nel 2016. Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria. Tutelare i presidi scolastici in questi contesti significa tutelare le comunità che li vivono e tentano faticosamente ma anche con grande coraggio e determinazione di ripartire. Il nostro lavoro parte da lontano e dall’esperienza diretta: si investono risorse contro l’esodo, ma si fanno venire meno le condizioni per i servizi scolastici, che sono tra le principali motivazioni ad incidere sulla scelta di residenza delle famiglie».
L’impegno parte da lontano. «La scuola è un servizio essenziale per il territorio. Nei mesi scorsi c’è stata una forte sensibilizzazione anche da parte dei Comuni delle Marche per far presente al Ministero le ragioni dei territori. Ho coinvolto oltre 80 sindaci alle prese con queste problematiche, creando una rete ed un dialogo diretto con l’allora Ministro Bianchi.
Ad oggi è già sul tavolo un discorso sul tema con il ministro Valditara: abbiamo già ottenuto riscontri positivi per affrontare al meglio le criticità – afferma l’onorevole -. Le Marche hanno peculiarità di cui non si può non tenere conto: molti comuni di piccole dimensioni nell’entroterra sono mal collegati e soffrono maggiormente il problema dello spopolamento scolastico e quindi demografico. Abbiamo insistito sulla necessità di disporre di criteri per il dimensionamento scolastico compatibili con le esigenze dei territori e delle famiglie e non soltanto con meri calcoli matematici. Il lavoro svolto ha portato benefici a tanti, ho raccolto le indicazioni dei sindaci, dei sindacati e delle parti sociali sul tema, al Ministero abbiamo rappresentato questi problemi anche attraverso una scheda dettagliata sulle criticità ed è stata rimarcata la necessità di dare attuazione anche all’art. 8 del DPR 81/2009 che prevede che nei comuni montani possano essere costituite classi uniche per anno di corso e indirizzo di studi con numero di alunni inferiore a quello minimo e massimo stabilito per la scuola primaria e secondaria».
da Marco Vannozzi | 14/12/2022 | Comunicati stampa
Missione a Parigi per progetti culturali tra Italia e Francia, stabilire contatti con le istituzioni e autorità francesi su temi direttamente afferenti alle competenze della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati. Sul tavolo le modalità di incentivare l’imprenditoria nel mondo della cultura e promuovere anche all’estero la cultura italiana come valore della nostra società, favorendo la realizzazione di progetti, anche in ottica di rafforzamento della cooperazione culturale con la Francia.
Nell’ambito degli incontri della missione a Parigi, andata in scena tra l’8 e il 9 dicembre 2022, si è verificata l’opportunità di valorizzazione la figura di Cino Del Duca e delle Marche. Su invito della Fondation Simone et Cino del Duca, l’onorevole Giorgia Latini con l’assessore alla cultura della regione Marche, Chiara Biondi, i sindaci di Ascoli Piceno e Montedinove, Marco Fioravanti e Antonio Del Duca ha fatto tappa nella capitale francese. Due giorni intensi di incontri istituzionali, volti ad approfondire e acquisire elementi informativi utili alla realizzazione di una produzione cinematografica sulla figura di Del Duca, e per rafforzare i contatti interculturali tra i due paesi.
«La storia di Cino Del Duca è una storia italiana. Quella di un uomo che da fattorino e venditore di dispense diventa uno degli editori di più grande successo in Italia e in Europa. La vita di Cino Del Duca merita di essere raccontata e messa a disposizione, specialmente delle nuove generazioni, perché il suo, oggi più che mai, è un esempio da seguire», afferma l’onorevole Giorgia Latini, vicepresidente della Commissione Cultura della Camera.
Incontro con l’ambasciatrice D’Alessandro
A Parigi la delegazione ha avuto modo di incontrare l’ambasciatrice italiana in Francia, Emanuela D’Alessandro. «Ci ha accolto a cena presso l’ambasciata confermando la collaborazione per questo progetto culturale che vuole essere un ponte tra due nazioni, Italia e Francia. La ringrazio per la meravigliosa accoglienza», aggiunge l’onorevole Latini.
Non si tratta soltanto di una produzione cinematografica e televisiva col fine di raccontare una figura fondamentale per la cultura dei due Paesi, ma di un’opportunità di valorizzazione. «Il settore è strategico: mette in risalto l’immagine del territorio e funge da moltiplicatore di investimenti – prosegue -. Stiamo assistendo ad una rivoluzione per il cinema marchigiano con 16 milioni di euro da investire (cifra quintuplicata rispetto al passato). Risorse che nella nostra regione non hanno precedenti. Siamo orgogliosi di poter mettere a frutto tante nuove idee». La missione a Parigi ha visto incontri anche con l’ambasciatore e delegato permanente dell’Italia presso l’Unesco Massimo Riccardo. «E’ stata l’occasione per fare il punto sulla candidatura delle Marche come Regione dei Teatri e sulle prossime candidature italiane», sottolinea l’onorevole Latini. In agenda altri tavoli istituzionali al ministero dell’Europa con la consigliere per gli affari europei Lina Pamart, il consigliere per la cultura, la cooperazione e la francofonia Hubert Tardy-Joubert, e Marguerite Hitier, a capo della task per i media e il cinema.
Rafforzamento della cooperazione culturale tra Italia e Francia
«Per la Regione Marche gli incontri istituzionali di questi giorni – annota l’assessore regionale alla Cultura, Chiara Biondi – sono non solo propedeutici alla realizzazione di un racconto cinematografico sulla straordinaria figura di Cino Del Duca, ma rappresentano l’intenzione di stabilire un asse tra Italia e Francia che si va a consolidare attorno alle strategie culturali. Con l’Ambasciatore e Delegato Permanente dell’Italia presso l’Unesco, Massimo Riccardo, abbiamo per esempio avuto un confronto sul percorso di candidatura delle Marche come Regione dei Teatri e ci sono tanti altri temi al vaglio. I rapporti fra questi due Paesi possono essere molto preziosi per la nostra Regione, certamente sono l’occasione per farci conoscere meglio all’estero e stabilire importanti partnership internazionali».

«Non posso che essere felice per la realizzazione di un prodotto cinematografico sulla figura di Cino Del Duca», dichiara il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti. «Lo stadio della nostra città è intitolato proprio alla memoria del celebre imprenditore, oltre a quella del fratello Lillo, e vi è anche una via cittadina che tiene vivo il ricordo di Cino Del Duca. Si accenderanno i riflettori su un uomo che ha operato in Italia e in Francia, svolgendo un’attività filantropica e di sostegno alla cultura in entrambi i Paesi. Ribadisco allora la mia felicità per questa produzione cinematografica, che metterà in luce anche le bellezze artistico-culturali del nostro Comune e di quello di Montedinove».
«Un grande successo la missione a Parigi: è stata l’occasione per poter consolidare i rapporti con la Fondation Simone et Cino Del Duca e rafforzare il comune intento di preservare la memoria di Simone e Cino, due figure chiave per il dialogo culturale tra Italia e Francia. Cino Del Duca nato a Montedinove è stato un grande editore filantropo che avuto interessi anche nel mondo del cinema e dello sport, l’Ascoli Calcio ne è la testimonianza più importante. Credo che per il Comune di Montedinove, ma per l’intera regione Marche e l’Italia in virtù del patto del Quirinale che vedono i due Paesi impegnati per lo sviluppo comune di progetti anche culturali, sia una grande opportunità per sviluppare progetti condivisi e far conoscere questo importante italiano di origini picene»,
sottolinea il sindaco di Montedinove, Antonio Del Duca.