da Redazione | 17/08/2022 | Comunicati stampa, Notizie
Sono state rese note le graduatorie del Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia finanziato nell’ambito del Pnrr.
Asili nido e scuole infanzia, fondi per la messa in sicurezza
Alle Marche vanno oltre 21 milioni di euro per 22 progetti presentati dai Comuni entro la scadenza del 22 febbraio 2022.
L’obiettivo è quello di consentire la costruzione, riqualificazione e messa in sicurezza degli asili nido e delle scuole dell’infanzia al fine di migliorare l’offerta educativa sin dalla prima infanzia e offrire un concreto aiuto alle famiglie, incoraggiando la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e la conciliazione tra vita familiare e professionale.
Latini: “Le risorse si aggiungono ai contributi per ambienti didattici innovativi”
“Le risorse – commenta l’assessore regionale all’Istruzione Giorgia Latini – si aggiungono agli oltre 8,5 milioni di euro previsti per creare ambienti didattici innovativi nella scuola dell’infanzia e finalizzati a innovare la didattica anche nella scuola dell’infanzia, misura che fa il paio con le strategie regionali avviate con 5 progetti sperimentali e un investimento di 750 mila euro.
“Siamo soddisfatti – prosegue l’assessore Latini – del prezioso lavoro svolto in collaborazione con il Sottosegretario Sasso. In questo modo, tramite risorse comunitarie, si individuano strategie a lungo termine determinanti per il futuro della scuola, fin dai primi anni dell’infanzia, nella nostra regione.
“Più volte ho ribadito quanto sia importante il ruolo della scuola per la crescita e lo sviluppo dei territori e questo ruolo viene finalmente riconosciuto anche tramite importanti investimenti. Mi impegnerò affinché anche per i Comuni attualmente ammessi con riserva (il totale dei progetti ammonta a più di 66 milioni) ci possa essere una possibilità di finanziamento, così da rendere ancor più capillare e incisivo questo intervento”.
Come da avviso, per un supporto tecnico-amministrativo in fase di attuazione, gli enti locali potranno chiedere informazioni al Ministero dell’Istruzione mediante apposita funzione attivabile dal sito https://pnrr.istruzione.it/
da Redazione | 13/08/2022 | Comunicati stampa, Notizie

Il Sottosegretario Rossano Sasso con l’Assessore Giorgia Latini
Sono state pubblicate le graduatorie relative al finanziamento per creare ambienti didattici innovativi nella scuola dell’infanzia. Per le Marche arrivano oltre 8,5 milioni di euro (8.550.000). Sono 114 le scuole dell’infanzia marchigiane beneficiarie: 39 nella provincia di Ancona, 30 in quella di Pesaro, 27 nella provincia di Macerata, 18 nelle province di Ascoli e Fermo.
La misura si aggiunge agli oltre 44 milioni di euro che sono stati assegnati alle scuole delle Marche dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito del Piano Scuola 4.0: risultato, sostenuto dalla Lega, ed ottenuto soprattutto grazie all’intervento del sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso (nella foto, il Sottosegretario Sasso con l’assessore Latini).
Latini: «Prosegue il percorso del ‘laboratorio d’innovazione’ nelle scuole delle Marche»
Il bando prevede un finanziamento di 75 mila euro per ciascun istituto. Soddisfazione da parte dell’assessore regionale all’Istruzione, Giorgia Latini: «Prosegue a pieno ritmo tutto il percorso del “laboratorio d’innovazione” già avviato tempo fa con il finanziamento di 750 mila euro per cinque progetti sperimentali e innovativi di didattica orientativa nelle province marchigiane.
«Si tratta di un intervento fondamentale – prosegue l’assessore – per consentire una didattica laboratoriale che metta al centro i ragazzi che non vanno più considerati come un numero. Vogliamo sostenere il loro progetto formativo e contrastare fenomeni come l’abbandono e la dispersione scolastica. Siamo sicuri che puntare su innovazione e didattica digitale sia la direzione da seguire: si innalza il sistema formativo, si valorizzano le attitudini e le potenzialità di ogni studente».
Innovare la didattica della scuola dell’infanzia
L’obiettivo è innovare la didattica anche nella scuola dell’infanzia, tramite la creazione di ambienti che consentano, già dalla fascia di età 3-6 anni, l’acquisizione, da parte delle bambine e dei bambini, delle prime abilità nel pensiero critico, nel problem solving, nel pensiero computazionale, nella collaborazione, nella comunicazione, nella creatività, nell’alfabetizzazione tecnologica, nelle STEM (le discipline scientifiche – Science, Technology, Engineering and Mathematics).
Gli interventi riguardano l’allestimento e/o l’adeguamento di arredi (nella percentuale massima del 60%), attrezzature digitali e attrezzature didattico-educative e dovranno essere realizzati tempestivamente.
da Redazione | 12/08/2022 | Comunicati stampa, Notizie

Oltre 44 milioni di euro sono stati assegnati alle scuole delle Marche dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito del Piano Scuola 4.0. Prevista la trasformazione di classi tradizionali in ambienti innovativi di apprendimento e la creazione di laboratori per le professioni del futuro. I contributi complessivi riguardano sia le scuole primarie sia le secondarie: per la provincia di Ancona 13,6 milioni di euro, per la provincia di Pesaro ecco 10,3 milioni, per la provincia di Macerata 9,9 milioni, per le province di Ascoli e Fermo 10,6 milioni di euro.
Giorgia Latini: “Un grande risultato sostenuto dalla Lega”
«È un grande risultato, sostenuto dalla Lega, ed ottenuto soprattutto grazie all’intervento del sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso – afferma l’assessore regionale Giorgia Latini -. Come Regione Marche avevamo già iniziato da tempo questo percorso, accompagnando le istituzioni scolastiche in un vero e proprio “laboratorio di innovazione”: abbiamo inizialmente investito 750 mila euro per finanziare cinque progetti sperimentali e innovativi di didattica orientativa nelle province marchigiane. Abbiamo stanziato anche risorse importanti per proseguire tutto il percorso di questo laboratorio d’innovazione con la richiesta di 10 milioni di euro di fondi comunitari.
Scuole Marche: didattica personalizzata per un salto di qualità del sistema formativo
“Al centro deve esserci lo studente – prosegue l’assessore – che non va più considerato come un numero: abbiamo così puntato sulla didattica digitale per favorire il successo formativo e l’inclusione degli studenti, innalzare i livelli di apprendimento e la personalizzazione dei piani di studio, sperimentare nuove modalità di consapevolezza del proprio valore.
Puntiamo a fare un salto di qualità del sistema formativo. Vogliamo sostenere un processo che preveda il passaggio da una scuola che propone soltanto percorsi standard a una scuola con una didattica individualizzata, flessibile e perciò basata sulla personalizzazione dei piani di studio e sulla valorizzazione delle attitudini e delle potenzialità di ogni studente».
Ogni istituto in autonomia sceglierà quali progetti finanziare
Per quanto riguarda le somme assegnate dal Ministero dell’Istruzione alle scuole delle Marche, si potranno utilizzare i finanziamenti per la realizzazione di spazi fisici e digitali di apprendimento innovativi negli arredi e nelle attrezzature e per sviluppare metodologie e tecniche di insegnamento in linea con la trasformazione degli ambienti, in modo da potenziare l’apprendimento e lo sviluppo di competenze cognitive, sociali ed emotive degli studenti.
Ogni istituto, in autonomia, potrà scegliere come utilizzare i fondi e i dirigenti scolastici, in collaborazione con l’animatore digitale e il team per l’innovazione,potranno costituire un gruppo di progettazione insieme a docenti e studenti per pianificare gli interventi.
A disposizione di ogni istituto ci saranno strumenti di accompagnamento, come il Gruppo di supporto al PNRR, costituito al ministero dell’Istruzione e negli Uffici scolastici regionali, oltre che la Task force scuole, gestita in collaborazione con l’Agenzia per la coesione territoriale.
da Redazione | 08/08/2022 | Comunicati stampa, Notizie
Cultura: quello che stanno vivendo le Marche grazie agli investimenti della Regione è una vera e propria ripartenza, che in alcuni casi vede raddoppiare le cifre delle risorse messe a disposizione del settore in diversi ambiti. “Dopo lo stallo dovuto alla pandemia – dichiara l’assessore regionale alla Cultura, Giorgia Latini – prosegue e prende ancora maggior forza un rinnovamento complessivo del mondo della cultura”.
Proprio questa mattina si è aggiunto un altro tassello al mosaico del cambiamento in atto: “Abbiamo nominato il nuovo Osservatorio della Cultura che ci aiuterà a individuare linee di intervento strategiche. Esperti che potranno dare il loro contributo alla nostra Regione”.
A fare parte del Comitato Scientifico dell’Osservatorio per la Cultura saranno: Giorgia Latini – assessore alla Cultura in qualità di Presidente; Daniela Tisi – dirigente del Settore Beni e Attività culturali in qualità di coordinatrice; Manuel Roberto Guido; Tiziana Maffei; Daniele Malfitana; Marcello Smarrelli; Giampiero Solari; Paolo Clini; Vincenzo Santoro; Umberto Bultrighini; Carla Di Francesco; Alessandro Leon; Luca Violini.
“Ciascuno di questi esperti – commenta Latini – porterà esperienza e competenza al servizio della crescita della Cultura nelle Marche”.
Cultura Marche, Latini: “A disposizione quasi il doppio delle risorse stanziate in passato”
Il dato della ripartenza non si ferma qui e al rinnovo della direzione del Consorzio Marche Spettacolo, che avrà il coordinamento del bando da 700 mila euro destinato al welfare culturale e della Fondazione Marche Cultura. Anche sui fondi, infatti, le novità del 2022 sono numerose. A partire dall’investimento per Festival, premi e rassegne che con le risorse che si aggiungono in assestamento raddoppiano i numeri rispetto al passato. “Abbiamo a disposizione – spiega l’assessore Latini – 1 milione e 145 mila euro, quasi il doppio rispetto alle risorse stanziate in passato”.
Teatro marchiano, lospettacolo dal vivo asse strategico su cui investire

L’Assessore alla Cultura della Regione Marche, Giorgia Latini
Altro tema su cui viene posto l’accento è quello dello spettacolo dal vivo, certamente uno dei comparti più colpiti dallo stop imposto per due anni dalla crisi sanitaria.
Prosegue Giorgia Latini: “Abbiamo rifinanziato dopo tanto tempo la legge 11. Lo spettacolo dal vivo rappresenta un asse strategico su cui occorre investire. Al teatro marchigiano stiamo riservando un ruolo di primo piano, come testimonia il percorso di candidatura UNESCO della nostra regione come regione dei teatri storici (ricordo l’ingresso nella tentative list, un primo importante risultato a cui stiamo dando seguito con la raccolta e sistemazione delle 62 schede necessarie alla presentazione del dossier).
“Tra i 5 milioni da fondi comunitari assegnati alla Cultura compare infatti anche il capitolo dedicato a Innova teatri, progetto di interventi di riqualificazione e innovazione dell’intera macchina teatrale, dalle strutture agli impianti, alle scenografie e tecnologie in base alla ricognizione che si sta svolgendo”.
In partenza MArCHESTORIE, da 56 a 101 Comuni che partecipano al festival
Anche il Festival MArCHESTORIE, in partenza il 2 settembre, conferma questo andamento in crescita, raddoppiando il numero dei borghi che hanno aderito: “Siamo passati da 56 a 101 Comuni – riprende l’assessore Latini -. Le amministrazioni hanno creduto nella nostra strategia”.
Uno dei punti di forza del nuovo corso è senz’altro Marche Film Commission: “Stiamo lavorando molto con il direttore Francesco Gesualdi. Di recente abbiamo incontrato gli operatori del Cinema, confronto fin qui inedito. Siamo alla vigilia di un grande investimento, che sarà conseguente alla richiesta di 16 milioni di euro da fondi europei per le produzioni audiovisive.
Al tempo stesso stiamo ragionando insieme ad alcuni importanti imprenditori e produttori della possibilità concreta di creare un’Academy che formi profili competitivi sul mercato, in grado di portare al nostra Regione tra le prime in Italia. E’ l’anno della ripartenza e siamo orgogliosi di poter mettere a frutto tante nuove idee. La Cultura è uno degli aspetti cardine del governo regionale. Vogliamo attribuirgli maggiore centralità. Ultimo, ma non per importanza, vorrei anche sottolineare l’intervento sostenuto con fondi comunitari (4 milioni di euro) e che prevede il recupero di Palazzo del Mutilato, ad Ancona, che diventerà la cabina di regia della cultura e la sede della Fondazione Marche Cultura”.
da Redazione | 05/08/2022 | Editoriali e articoli, Notizie

Giorgia Latini, classe 1980, un’esperienza da assessore, giovanissima, alla Cultura nel Comune di Ascoli Piceno. Poi il Parlamento, quando viene eletta alla Camera e l’impegno come vicepresidente della VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione). Quindi, dall’ottobre 2020, assessore della Regione Marche con numerose deleghe, tra cui Cultura, Istruzione e Sport.
Era partita con altre intenzioni, giusto?
Sì è così. Conseguita la maturità classica mi sono iscritta alla Facoltà, ancora si chiamavano così, di Giurisprudenza. Mi interessava l’avvocatura, tuttavia la mia passione per la politica mi ha portato prima a lavorare nel settore cultura e sport di Anci, poi alla Camera dei Deputati come assistente del segretario di Presidenza, quindi come esperto del Ministero della Pubblica Amministrazione.
Mi ha interessato sempre moltissimo l’impatto sociale, sulle persone delle leggi. Volevo dare il mio contributo affinché le norme fossero al servizio dei cittadini onesti, non contro di loro. In effetti, se mi guardo indietro, non ho mai cambiato direzione. Siccome ho sempre avuto la passione per le etimologie, mi rifaccio sempre all’etimo della parola regola, che deriva da regere reggere, guidare… C’è dentro questa parola qualcosa che governa e che sostiene.
In che senso?
L’impegno politico, che è emerso gradualmente ma in maniera decisiva negli anni, ha risposto alla stessa esigenza: far sì che le regole fossero fatte per le persone, per la città, per la comunità. Per la crescita, per lo sviluppo, per una buona convivenza. La politica, che queste regole le scrive, ha il compito di tenere sempre un doppio sguardo… da una parte alla realtà, da una parte alle normative che hanno il compito di ordinare la vita sociale. Ordinare non può significare mai richiudere la vita di una comunità in schemi troppo rigidi. Mi rendo conto che pur non facendo l’avvocato ho mantenuto l’ispirazione iniziale. La parola, tuttavia, che mi appassiona di più è coraggio. Cor agere, agire con il cuore, dunque non per interesse personale o fini opportunistici, ma per ciò che si ritiene giusto e in sintonia con la propria parte più profonda, connessa ai nostri valori e ideali e non è detto che la cosa giusta sia la più opportuna da un punto di vista personale.
Comune, Parlamento, Regione. Sono tre passaggi, tre momenti della sua vita. Qual è stato il cambiamento più difficile?
Per una mamma di due bambini, il cambiamento è una cosa che richiede molta flessibilità. Lo sanno bene tante donne che, come me, si trovano a dover far fronte ad una vita lavorativa intensa e allo stesso tempo hanno la famiglia che richiede a tutti impegno ed energie. Tuttavia se c’è stato un cambiamento a livello di organizzazione delle mie giornate, anche in questo caso non c’è stato un cambiamento nei contenuti della mia attività. Come ho detto poco fa, ho continuato a occuparmi di ciò che mi ha sempre appassionata sin dai tempi dell’Università e del ginnasio.
Che cosa ha caratterizzato questi anni. Per esempio, si ritiene una persona da ufficio o preferisce stare tra la gente?
Questo lavoro richiede entrambe le cose. L’ufficio è indispensabile per portare avanti i progetti. Il confronto con le persone è indispensabile per trarre idee propedeutiche ai progetti, per capire quali sono le esigenze dei territori. Se la domanda è che cosa preferisco, rispondo secca che preferisco il contatto con le persone. L’impegno politico ha la sua origine e il suo esito tra la gente. Quando si chiude nei palazzi, non ascolta e non rivolge la propria attenzione al suo naturale destinatario, il cittadino, ammette il proprio fallimento.
C’è un punto di riferimento costante, un tema, un modello, che la accompagna?
Un cattolico in politica ha certamente alcuni riferimenti precisi, ma in una società complessa come quella che viviamo la difficoltà vera è calare questi riferimenti, che sono un modo di interpretare le cose, nella realtà senza ledere le sensibilità altrui.
Come crede di aver tenuto fede alla motivazione iniziale, che le ha fatto intraprendere prima l’avvocatura e poi il suo attuale percorso?
Il centro delle attività che facciamo nei vari settori che fanno riferimento alle mie deleghe sono le persone, il loro lavoro. Nella Cultura, nello Sport, nell’Istruzione, nel Terzo settore. Cerchiamo di valorizzare le idee e i progetti che ci arrivano anche attraverso una logica di rete. Posso citare i bandi del mondo della cultura: in questa fase di pandemia era necessario ridare fiducia al settore spettacolo dal vivo, alle piccole produzioni (anche amatoriali) che da sempre vivacizzano l’ambiente culturale, così abbiamo pensato a bandi che sostenessero questo genere di attività.
Per lo sport attraverso un aiuto alle associazioni per l’acquisto di mezzi di trasporto oppure investendo su nuovi impianti sportivi. Oppure, se penso alle politiche giovanili, attraverso progetti che coinvolgessero i ragazzi, investiti dalla pandemia e dal distanziamento sociale, puntando al rafforzamento dei rapporti sociali, incentivando la responsabilizzazione dei ragazzi nel periodo estivo e la collaborazione con i coetani.
Se penso alla scuola mi viene in mente l’investimento di 12 milioni di euro in impianti di ventilazione meccanica e di sanificazione dell’aria per favorire il ritorno definitivo alla didattica in presenza. Le Marche sono state la prima Regione in Italia ad attuare questo intervento, siamo stati dei pionieri. In mezzo a tante discussioni sterili che hanno portato a veri e propri flop (si pensi ai banchi a rotelle), noi abbiamo realizzato azioni concrete. La didattica a distanza non è garanzia di crescita personale e formativa. Pensare ai ragazzi non poteva che significare farli tornare in aula, in sicurezza, ma in aula.
A proposito di scuola, uno dei temi di confronto è stato quello delle mascherine…
Sono sempre stata convinta che il nostro Paese, scuola compresa, dovesse superare la fase emergenziale in favore di una gestione non meno attenta ma per così dire normalizzata. Che significa evitare l’uso della mascherina in classe. Bisogna avere equilibrio in ciò che si fa, soprattutto quando si è amministratori. Come ho ribadito sui vaccini, che non devono divenire uno strumento di discriminazione. Tra l’altro questo non fa bene alla causa perché spinge a negativizzare l’argomento.
Sta per partire la seconda edizione del Festival MArCHESTORIE. Che posto occupa nella strategia regionale?
È parte integrante delle macrostrategie. Non si tratta di una sommatoria di eventi riconducibile a un unico filone. E’ molto di più: è un’operazione di salvaguardia e di valorizzazione delle identità territoriali, dell’identità delle Marche. E’ un’azione culturale, turistica, economica, sociale.
Cambiamo argomento. Perché secondo lei c’è una distanza tra politica e cittadini?
La responsabilità non è dei cittadini. Un certo modo di fare politica, di amministrare, anziché risolvere problemi è divenuto uno dei problemi da risolvere. Ma anziché interrogarci sui perché,,, dovremmo tutti iniziare ad agire in modo tale che i cittadini si accorgano che quel che si fa è utile. I discorsi sui perché e le teorie sul percome rischiano soltanto di aumentare questa distanza. Nel mio percorso personale non noto una distanza, ma è certamente un problema esistente.
Che cosa può ridurre questa distanza?
Dobbiamo occuparci di ciò che davvero può fare la differenza nella vita delle persone. Ritorno sugli impianti di ventilazione e sanificazione: essere o non essere in aula fa la differenza, la scuola è un momento fondamentale. L’infrastruttura dell’educazione è la relazione, se prescindiamo da questa non c’è vera crescita. A livello più generale le tasse, il lavoro, le cose con cui tutti i giorni si fanno i conti. Le famiglie si stanno impoverendo e a fronte di questo c’è chi parla di introdurre a scuola grembiuli gialli per non offendere nessuno.
Siamo seri: quelle famiglie hanno bisogno di garantire un futuro ai loro figli, cosa può interessare il colore del grembiulino? Dobbiamo rispettare la gerarchia delle questioni a cui trovare una risposta, non l’agenda di qualche politico a cui mettere la spunta.
C’è un cruccio, qualcosa che si era proposta di fare e non è riuscita a fare?
Sì, può sembrare una cosa minima ma per me molto importante. Il mio telefono squilla continuamente. Mi spiace non poter stabilire un contatto con tutti. So che è impossibile, ma a me spiace. Capita che le persone ti contattino per chiedere un consiglio, per avere un’informazione e nel corso della chiamata l’informazione utile, il consiglio, anziché darlo lo ricevi.
Le Marche che cosa sono per lei?
È la mia terra, bellissima. Sono nata a Fabriano, ho studiato a Camerino e vivo ad Ascoli Piceno. Girando, dal pesarese al maceratese, dal fermano all’ascolano, ti rendi conto quanto sia ricca di cose diversissime. Le persone sono contaminate da un paesaggio bellissimo, pressoché intatto.
Preferisce il gioco di squadra o da solista?
Il gioco di squadra, non ho dubbi. Anche in quegli sport dove sembra il singolo l’unico protagonista, in realtà alle spalle c’è sempre una squadra. Nel calcio, come nel tennis e anche in politica… La leadership è impossibile senza squadra.
da Redazione | 04/08/2022 | Comunicati stampa, Notizie

La Regione Marche ha approvato il Bando Cinema per il sostegno delle produzioni audiovisive 2022/2023, un settore produttivo e redditizio che rilancia l’immagine del territorio e funge da moltiplicatore di investimenti.
Bando Cinema: risorse per 250mila euro
Le risorse destinate alla misura ammontano a 250.000 euro. Si tratta di una prima tranche a favore del settore del cinema e dell’audiovisivo in attesa dei 16 milioni di fondi europei, richiesta che quintuplica le risorse fino ad oggi a disposizione del settore.
Il bando ha l’obiettivo di ampliare gli orizzonti del cinema marchigiano e sostenere la filiera e i professionisti che operano nell’industria cineaudiovisiva. Un impulso quindi all’esercizio cinematografico e la circuitazione del cinema di qualità e alla promozione della cultura cinematografica. Il bando pone inoltre attenzione alla crescita professionale delle giovani generazioni, alla parità di genere e all’applicazione di modelli di sostenibilità ambientale sul set.
Per l’attuazione del sostegno, la Regione Marche si avvale della collaborazione della Fondazione Marche Cultura, in qualità di soggetto in house providing regionale, attraverso il suo servizio tecnico competente per il settore cineaudiovisivo Marche Film Commission.
Sono ammessi progetti realizzati prevalentemente nel territorio marchigiano, presentati da imprese, associazioni e ditte individuali con codice Ateco nel settore cinematografico e audiovisivo.
Bando Cinema finanzierà documentari, corti e lungometraggi
Tra i temi, quelli legati alla storia e cultura regionale e possono avere destinazione cinematografica, televisiva o web. Sono finanziabili le opere audiovisive con le seguenti caratteristiche: lungometraggio di durata superiore a 52 minuti; cortometraggio di durata inferiore o uguale a 52 minuti; documentario di qualsiasi durata.
Ciascuna tipologia di opera può essere realizzata, sia parzialmente sia integralmente, in animazione. Le opere presentate potranno essere ispirate a idee originali o tratte da testi già editi, possono anche riguardare fatti realmente accaduti o storie di finzione o attinenti la storia delle Marche, personalità o personaggi illustri nati o vissuti nelle Marche.
Il periodo di riferimento per lo svolgimento del progetto può partire dal 1 gennaio 2022 e dovrà essere ultimato entro dicembre 2023.
Come partecipare al Bando Cinema
La domanda di contributo, con annessa documentazione, dovrà pervenire entro venerdì 16 settembre p.v. alla Regione Marche – Dipartimento Sviluppo Economico – Settore Beni e Attività Culturali – Via Gentile da Fabriano, n. 9 – 60125 Ancona, esclusivamente tramite posta PEC al seguente indirizzo: regione.marche.funzionebac@emarche.it, riportando come oggetto dell’invio: ‘L.R. n. 7/2009 – DGR n. 495/2022. Bando Cinema per il sostegno delle produzioni audiovisive 2022/2023 – Domanda di contributo’.