Le Marche protagoniste della 79^ Mostra del Cinema di Venezia

Le Marche protagoniste della 79^ Mostra del Cinema di Venezia

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Le Marche sono state protagoniste della 79^ Mostra del Cinema di Venezia. Nel corso di un incontro all’interno dell’Italian Pavillion sono state illustrate le novità per il settore.

Accademia del cinema a Villa Bonaccorsi

“Insieme al produttore cinematografico Iginio Straffi, talento marchigiano riconosciuto in tutto il mondo, e grazie al sostegno del Sottosegretario Borgonzoni – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Giorgia Latini – stiamo progettando, e siamo a buon punto, la creazione di un’Accademia del Cinema per formare professionisti del settore e vorremmo che la sede fosse Villa Buonaccorsi. È una delle iniziative che la Regione mette in campo per il rilancio dell’audiovisivo, veicolo fondamentale per la promozione del territorio”.

Le Marche alla Mostra Cinema di Venezia, Latini: stanziati 16 milioni, misure senza precedenti

Nel corso dell’incontro, che è servito anche a presentare a Venezia la nuova Marche Film Commission, l’assessore ha parlato delle misure per il cinema e per la cultura nelle Marche: “In questi giorni – ha aggiunto – è partita la seconda edizione di MArCHESTORIE, il Festival dei borghi, che ha raddoppiato il numero dei Comuni partecipanti (siamo arrivati a quota 101) e che diventerà sempre più un brand importantissimo per comunicare la marchigianità.

“Vorrei anche citare – ha proseguito – la rivoluzione che sta attraversando il cinema marchigiano con 16 milioni di euro da investire nel settore. Risorse che nella nostra regione non hanno precedenti. Inoltre, ricordo la candidatura UNESCO delle Marche come Regione dei teatri, che segna un altro traguardo a cui stiamo lavorando per una strategia che valorizzi concretamente la nostra Regione”.

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Da sin: Lucia Bergonzoni, Iginio Straffi, Giorgia Latini

Regione Marche alla Mostra Cinema di Venezia: progetti ambiziosi e concreti

“Il Ministero della Cultura – ha dichiarato il Sottosegretario Lucia Borgonzoni – sostiene l’attività della Regione Marche, che sta portando grandi novità nel settore del cinema e più in generale della cultura, al centro di un programma di sviluppo molto ambizioso e al tempo stesso molto concreto. Iginio Straffi è una figura di primo piano e sono convinta che questa partnership, che ha come obiettivo la creazione di un’Accademia del cinema nelle Marche, porterà ottimi risultati”.

“Noi siamo una società che ha il quartier generale nelle Marche – ha spiegato il produttore cinematografico Iginio Straffi – quindi in qualche modo diversa dalle altre. Mi sono reso conto a un certo punto che mancava l’animazione industriale e siamo partiti in pochi. Volendo crescere abbiamo creato uno studio di animazione a Roma, la Rainbow CGI e da lì anche la Rainbow Academy per la formazione degli animatori. Dopodiché si è arrivati all’Accademia Poliarte, che è stata acquisita da Rainbow e che, da qui a 10 anni, speriamo possa dare vita a un grande campus di formazione delle Marche per l’audiovisivo e gli effetti speciali”.

Marche Film Commission al servizio delle produzioni che girano nel territorio regionale

“Le risorse che metteremo in campo dal 2023 – ha detto il presidente di Marche Film Commission Francesco Gesualdi – serviranno ad avere una struttura di servizio a 360 gradi per tutte le produzioni che intendono girare nel territorio, una struttura che risolva problemi e faciliti la permanenza delle produzioni, che formi sempre meglio gli operatori dell’audiovisivo e migliori la rete dei festival attraverso la creazione di un grande festival popolare. Abbiamo l’ambizione – ha concluso – di essere una struttura che non eroga solo risorse ma che sia di servizio e di vicinanza alle produzioni”.

Il premio Oscar Dante Ferretti: sogno di lavorare nella mia terra

“Sarei felice – ha commentato lo scenografo Premio Oscar Dante Ferretti, nato a Macerata – di portare delle produzioni nelle Marche, sogno di lavorare nella mia terra e spero di avere presto dei progetti da presentare”. Tra gli interventi, oltre alla presentazione del volume My Marche di Giuseppe Nardi, anche quello del presidente ANICA Francesco Rutelli: “Le Marche sono piene di talenti, di professionisti, di operatori, e sono sicuro che questa regione potrà ambire ad una leadership nel campo dell’audiovisivo”.

Candidatura UNESCO dei teatri storici delle Marche: attiva una task force. Entro fine anno si chiude una fase importante

Candidatura UNESCO dei teatri storici delle Marche: attiva una task force. Entro fine anno si chiude una fase importante

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L’assessore alla Cultura della Regione Marche, Giorgia Latini

Prosegue l’iter della candidatura Unesco per i Teatri storici delle Marche, regione che vanta un primato per numero di strutture in relazione al territorio e alla popolazione. Dopo il primo importante risultato del novembre scorso, con l’ingresso nella tentative list, la lista che ogni Stato redige contenente i siti che vuole candidare a patrimonio dell’umanità, a distanza di pochi mesi il cronoprogramma avanzi a passi spediti.

La road map ha già raggiunto alcuni snodi fondamentali del percorso. A marzo 2022, dopo i primi passi mossi dalla Regione e dopo il lavoro di raccolta del materiale bibliografico il mese successivo si era provveduto all’individuazione delle istituzioni, degli esperti, dei referenti territoriali e della rete pubblico-privata per l’avanzamento della candidatura Unesco. Un passaggio fondamentale per definire i tavoli tecnici istituzionali.

Quindi, dopo il primo incontro con i sindaci, si era proceduto alla stipula di un protocollo d’intesa con i comuni interessati dalla candidatura. I mesi successivi sono stati dedicati alla catalogazione e alla mappatura dei siti, all’attivazione dei tavoli istituzionali, all’individuazione di modelli per la redazione del piano e di un gruppo tecnico.

Candidatura Unesco, preparate le schede di 62 teatri storici delle Marche

“La redazione del dossier e del Piano di gestione ultimato – spiega l’assessore alla Cultura della Regione Marche, Giorgia Latini – si trova ad una fase avanzata, con la schedatura dei 62 teatri storici marchigiani. Il prossimo obiettivo è chiudere anche questo step entro la fine del 2022, quindi tra qualche mese.
“Stiamo portando avanti a ritmi serrati un lavoro molto ambizioso, che richiede molte energie, ma siamo convinti che la validità di questo progetto possa ripagare degli sforzi fatti finora. È importantissima per noi la collaborazione dell’ufficio Unesco del Ministero della Cultura, così come quella dei territori, delle comunità e degli attori culturali delle Marche. D’altra parte uno degli obiettivi fondamentali è quello di riportare i teatri al centro della vita sociale, come luoghi di incontro, di idee e di creatività”.

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Giorgia Latini: “Una strategia complessiva per fare dei luoghi e dei protagonisti della cultura, un grande motore per la crescita economica e lo sviluppo”

Proprio a questa finalità concorrono le iniziative che rafforzano la candidatura Unesco: “A supporto del patrimonio teatrale – riprende l’assessore Giorgia Latini – abbiamo messo a disposizione interventi per oltre 2 milioni a valere sui fondi Fesr per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione di rilevanza strategica tale da consolidare e promuovere processi di sviluppo. Finanziamento a cui si aggiunge circa 1 milione di euro dalle casse regionali. Inoltre attraverso ‘Innovateatri’ sosterremo progetti e programmi di recupero, restauro e riallestimento dei teatri, volti alla realizzazione di interventi di adeguamento impiantistico, messa a norma in materia di prevenzione incendi e adeguamento degli apparati scenotecnici e scenografici”.

Candidatura Unesco, attenzione ai borghi storici

La lunga serie di azioni non si conclude, qui ma comprende anche altre misure: “Ricordo il bando ‘Residenze artistiche’ – aggiunge l’assessore – che prevede la rivitalizzazione dei luoghi dello spettacolo con particolare attenzione ai territori e ai borghi storici delle aree interne, lo sviluppo di nuove forme di integrazione tra formazione, creazione, produzione e promozione del territorio e la creazione di nuovi centri di residenza, Academy/Factory specializzate.

Prosegue l’assessore Latini: “Accanto al sostegno ai soggetti Pir e Fus (8 milioni di euro circa), devo poi citare i 250 mila euro dedicati al sostegno alle attività e ai progetti di spettacolo di rilievo regionale proposti dal territorio o ancora il bando per il teatro amatoriale con una dotazione di 40 mila euro. Infine il sostegno al funzionamento del Consorzio Marche Spettacolo (70 mila euro annui), importante catena di trasmissione del settore. Tutte queste iniziative – conclude l’assessore – sono lo specchio di una strategia complessiva che vuole fare dei luoghi e dei protagonisti della cultura, un grande motore per la crescita economica e lo sviluppo. Ci crediamo perché siamo ricchi di questo patrimonio. Sta a tutti noi saperlo investire bene”.

Marche, terra di teatri

“Questa candidatura – aggiunge il presidente dell’Amat, Piero Celani – fortemente voluta dall’assessore Giorgia Latini, assume una importantissima valenza che va oltre il riconoscimento Unesco, in quanto, la nostra Regione, già definita la terra dei teatri, con questo progetto, potrà far tornare questi luoghi ad essere anche “espressione della coscienza delle nostre comunità locali, creando una forte comunione tra il pubblico e lo spettacolo vivente, riaccendendo la mai sopita voglia di spettacolo dei marchigiani, nel solco appunto, di questa grande presenza di teatri storici”.

MArCHESTORIE, il Festival regionale diventa una strategia nazionale

MArCHESTORIE, il Festival regionale diventa una strategia nazionale

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Da sin. Garavaglia, Parcaroli, Latini

Incontro pubblico oggi nell’Auditorium della biblioteca comunale Mozzi Borgetti, Macerata, organizzato dall’associazione Stronati, alla presenza del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, delle associazioni di categoria e dei sindaci. Sul tavolo un confronto sulle strategie culturali e turistiche capaci di contribuire alla crescita dei territori.

Al centro del dibattito il Festival MArCHESTORIE, promosso dall’assessore regionale alla Cultura, giunto alla sua seconda edizione, in programma dal 2 al 18 settembre e individuato come best practice tra le attività per il rilancio dei territori attraverso cultura e turismo.

A portare i saluti agli ospiti è stato il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli: “Anche la città di Macerata, grazie alla sua unicità che è quella dell’Ecomuseo delle case di Terra di Villa Ficana, luogo identitario della comunità maceratese, è protagonista di Marchestorie. Come presidente della Provincia voglio ricordare che il nostro è un territorio colpito dal sisma e che sei anni fa le nostre vite sono cambiate profondamente. Oltre alla ricostruzione materiale è necessario anche valorizzare e promuovere i nostri borghi unici e siamo tutti concordi nel dire che il turismo e la cultura possono dare una vera e propria spinta a questo percorso. Ringrazio per la costante collaborazione l’assessore Giorgia Latini e il Ministro Massimo Garavaglia”.

L’assessore Latini: “Marchestorie è una scommessa vinta, un veicolo efficace per raccontare le Marche”

Per l’assessore regionale alla Cultura, Giorgia Latini “MArCHESTORIE è una strategia di rete, nata dal basso, che investe sul binomio cultura turismo, sulle sinergie. I borghi – ha spiegato l’assessore – sono il perno centrale di questa iniziativa. Attraverso i piccoli centri, le loro tradizioni, la cultura orale, le leggende e le storie che caratterizzano i luoghi, raccogliamo in un unico brand tantissime storie che insieme compongono questa straordinaria Regione. In soli due anni abbiamo coinvolto oltre 150 comuni. Si apre domani la seconda edizione e siamo convinti che riusciremo a fare di più e meglio rispetto all’anno precedente, che aveva registrato 500 eventi e 23 mila spettatori. Sono convinta, e la grande partecipazione ci sta dando ragione, che MArCHESTORIE diventerà presto una infrastruttura della cultura marchigiana, un veicolo per promuovere la nostra regione. Stiamo investendo molto, quest’anno avremo 100 passaggi soltanto sulle tv nazionali, pertanto non mi stupisce che il Ministero abbia deciso di sposare la nostra strategia e proporla su più vasta scala. E’ una scommessa vinta, alla quale assieme al presidente Acquaroli abbiamo sempre creduto, che trova l’entusiasmo di tanti comuni e richiede tuttavia di proseguire il lavoro sinergico tra istituzioni per poter crescere ancora”.

Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio Marche, ha rimarcato la presenza delle associazioni di categoria (esclusa Confindustria, assente a causa del cambio di orario dell’iniziativa), “che fa comprendere quanto siamo al fianco delle strategie regionali. Abbiamo avuto la fortuna di avere un’assessore regionale alla Cultura che ha dato peso a questo settore collaborando con i territori, le associazioni di categoria e, soprattutto, che ha creato connessioni con il mondo produttivo”.

Per Massimiliano Moriconi, direttore CNA Macerata “finalmente si evidenziano le peculiarità dei territori”.

Giordano Nasini, direttore Coldiretti Macerata ha sottolineato l’unità di intenti: “Il nostro cavallo di battaglia è l’identità, l’origine dei prodotti. MArCHESTORIE è un modo straordinario per promuovere la nostra vera identità, andiamo nella stessa direzione”.

Per Giorgio Menichelli, segretario generale Confartigianato Macerata, Ascoli Piceno e Fermo “il turismo senza le imprese artigiane è carente, dobbiamo fare un prodotto turistico che restituisca la genuinità dell’artigianato. Mai nessuno come questa Regione aveva pensato al tema dei borghi e delle aree interne”.

Luca Giustozzi, in rappresentanza Confcommercio e Fedaralberghi, ha concluso evidenzianti come “i borghi siano tra i fattori principali di attrazione dei turisti”.

A presentare il ruolo di Amat come partner del progetto e nel contesto culturale marchigiano è stato il presidente Piero Celani. Paolo Notari, direttore artistico del Festival, ha invece ricordato la qualità delle proposte venute dai territori e che rappresentano la vera forza di ogni strategia di promozione.

Ministro Garavaglia: “Progetto perfetto per la promozione delle Marche che ha nostro sostegno”

A trarre le conclusioni del dibattito è stato il Ministro, Massimo Garavaglia: “Le Marche – ha detto – sono la sintesi dell’Italia con 30 borghi tra i più belli del Paese, che si prestano a mille chiavi di lettura. Le parole chiave sono coscienza, bisogna prendere coscienza e narrazione. MArCHESTORIE è narrazione, mi complimento con la Regione Marche, che è la prima ad aver capito cosa occorre fare e lo ha fatto bene. I numeri del turismo marchigiano sono tra i migliori d’Italia. Questo perché la strategia che si è scelta è integrata e fa leva su qualità e autenticità. Sono contento di avere sostenuto questo progetto, che è ottimo, non c’è modo migliore di raccontare le Marche”.

Per consultare il programma del Festival è possibile accedere al portale. Per avere aggiornamenti segui la pagina MArCHESTORIE.

Le “creazioni visibili” di Scorcelletti ad Ascoli alla Galleria Licini

Le “creazioni visibili” di Scorcelletti ad Ascoli alla Galleria Licini

Mostra fotografica Scorcelletti Ascoli Piceno

Mostra fotografica di Emanuele Scorcelletti ad Ascoli Piceno
Da sin: il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, l’assessore regionale alla Cultura Giorgia Latini, il fotografo Emanuele Scorcelletti

Si è aperta alla Galleria “Osvaldo Licini” di Ascoli la mostra fotografica dell’artista Emanuele ScorcellettiCreazioni visibili. Uno sguardo sulla settima arte”, realizzata con il sostegno della Regione Marche. Formatosi all’Istituto Nazionale di Cinematografia di Bruxelles e impegnato professionalmente per vari decenni a Parigi, Scorcelletti ha collaborato con diversi marchi del lusso e dell’alta moda, da Dior a Chanel, da Lancȏme a Gucci.

La mostra fotografica di Scorcelletti. Nell’obiettivo, star del cinema e della moda

Gli scatti raccontano in bianco e nero le icone del jet set del cinema e della moda, da Monica Bellucci ad Antonio Banderas, da Nicole Kidman a Penelope Cruz, da David Lynch a Clint Eastwood, da Vincent Cassel a Martin Scorsese, da Giorgio Armani a Yves Saint Laurent e Karl Lagerfeld, fino ad arrivare al celebre scatto The angel, del 2002, che riprende Sharon Stone sul red carpet della 55° edizione del Festival di Cannes, pubblicato sulla rivista Elle France. Immagine a cui è affidato il compito di descrivere anche i tratti più umani dei protagonisti.

Ancora una mostra prestigiosa nella città delle cento torri. Una nuova iniziativa – ha detto il sindaco di Ascoli, Marco Fioravantiche va ad accrescere l’offerta culturale proposta da questa amministrazione alla cittadinanza e alle migliaia di visitatori che ogni anno scoprono il nostro territorio, decantando le bellezze. Il tutto confluisce nel progetto generale di promozione della città, vocata alla cultura, che continua a ospitare eventi di rilievo. In questo contesto si inserisce anche la nostra attitudine nel trovare forme di collaborazione e sinergie fruttuose volte a valorizzare enti partner ed eventi di questo livello”.

Giorgia Latini: “Una mostra capolavoro, motivo di grande vanto”

Per la Regione Marche, che ha sostenuto la mostra, ha parlato l’assessore alla Cultura Giorgia Latini: “È un onore e un orgoglio per noi e per le Marche che Emanuele Scorcelletti, un fotografo di così grande fama internazionale, marchigiano d’origine, esponga ben due mostre nella nostra regione: a Palazzo Pianetti di Jesi e nella Galleria Licini ad Ascoli Piceno. È motivo di grande vanto.
Il nostro obiettivo – ha aggiunto Latini – è promuovere e valorizzare il nostro territorio attraverso eventi di qualità. La città delle cento torri ha avuto un fulgido passato, conosciuta in tutto il mondo come il ‘Salotto d’Italia’. Noi abbiamo intenzione di ripartire da lì, rinnovare il lustro del capoluogo piceno nel nome della cultura, dell’arte e della qualità. Una mostra capolavoro del genere potrà essere il trampolino di lancio affinché importanti star del cinema possano arrivare ad Ascoli, nelle Marche e innamorarsi dei nostri splendidi luoghi. Scorcelletti è anche fotografo dei più importanti marchi di moda del mondo, da Chanel a Dior: Piazza del Popolo potrà essere la suggestiva passerella per queste firme di prestigio”.

Scorcelletti: “Non cambio atteggiamento se mi trovo a ritrarre una star o un pescatore di vongole”

Tornare nella terra delle mie origini con due mostre – commenta Emanuele Scorcelletti – mi rende veramente felice. Dopo la mostra di Jesi a palazzo Pianetti, quella di Ascoli Piceno presenta un mio lavoro fotografico dedicato al mondo delle celebrità e al loro lato umano spesso nascosto dal “luccicante” contesto che gli gira attorno. Sin da piccolo ho seguito con molto interesse il cinema italiano e internazionale e il mio lavoro mi ha permesso di entraci in stretto contatto ma io non cambio atteggiamento se mi trovo a ritrarre una star o un pescatore di vongole, l’importante e il bello è poter entrare in relazione con la persona che si ha di fronte. Ogni essere umano ha qualcosa di meraviglioso da raccontare e la capacità del fotografo deve essere quella di saper catturare il ‘momento unico’. L’atto fotografico è un atto sociale che deve rispettare l’umanità di ognuno.

Proposta Scuola: libri gratuiti o detraibili per scuole medie e superiori

Proposta Scuola: libri gratuiti o detraibili per scuole medie e superiori

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Libri scolastici, quest’anno Una recente ricerca del Codacons indica che per l’anno scolastico 2022-2023 una famiglia italiana potrebbe arrivare a spendere, tra corredo e libri, una somma tra 588 e 1.300 euro a studente.
Una batosta, insomma, e in un periodo di forte crisi com’è quello che stiamo vivendo, non c’è dubbio che le spese scolastiche rappresentino un vero e proprio salasso economico nel bilancio familiare, anche a causa del rialzo in media del 7%, rispetto allo scorso anno, dei costi della cancelleria, di zaini e astucci e dei libri (dove l’aumento è ancora più rilevante), aumento che ha seguito il trend dell’inflazione.

Spese per i libri scolastici

La spesa media per i libri di testo per l’anno scolastico che inizierà fra pochi giorni è di circa 286 euro per la prima media, 111 euro per la seconda e 127 euro per la terza media; tuttavia sappiamo bene che questi importi sono facilmente superati e ben oltre il limite di quel 10% che dovrebbe essere l’aumento tollerato.

Per le scuole superiori il costo dei libri dipende dal tipo di istituto che lo studente frequenta. TuttoScuola ha calcolato che si va dai 240 euro per i libri del primo anno di un istituto professionale ai 320 euro per il primo anno di liceo classico. Anche in questo caso si tratta di costi medi che poi nella realtà crescono abbondantemente.

Aggiungiamo, poi, il costo di vocabolari (minimo che ne servono due, ma si arriva anche a quattro) e quello di testi ‘consigliati’ che fanno lievitare ancor di più la spese delle famiglie.

Aumento del costo dei libri scolastici

Nella scuola primaria (quella che comunemente chiamiamo ancora scuola elementare) tutti i libri di testo sono gratuiti e acquistabili in qualsiasi libreria, con la cedola fornita dal Comune e consegnata dalla scuola. Per la scuola secondaria di primo grado (scuola media) e per quelle di secondo grado (le scuole superiori), invece, il costo dei libri è a carico delle famiglie.

Quest’anno le associazioni dei consumatori indicano un aumento del 20 per cento per il costo dei libri e di almeno il 7 per cento per ciò che riguarda il materiale da cartoleria e per gli accessori.

Come sappiamo bene, ogni famiglia cerca di arrangiarsi come può e alcuni consigli arrivano proprio dalle associazioni dei consumatori, dall’acquistare libri usati al chiarire con i docenti se tutti i libri segnalati come obbligatori saranno poi effettivamente utilizzati durante l’anno scolastico.

La proposta della Lega: libri di scuola gratuiti per medie e superiori

Il leader della Lega Matteo Salvini, al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, evidenziando come la crisi economica stia colpendo duramente le famiglie in questo particolare momento storico, ha anche delineato alcune possibili e concrete risposte.

Estendere alle medie e alle superiori” la possibilità “che i libri di testo siano gratuiti o detraibili comporterebbe “poca spesa e molta resa“, ha sottolinerato Salvini fra gli applausi.

La proposta della Lega è, come ha aggiunto, una proposta di civiltà: i libri di testo sono già gratuiti per le scuole elementari, facciamo sì che lo diventino anche per gli altri due gradi del sistema scolastico italiano.

Non si tratta di uno sforzo impossibile per lo Stato italiano, anzi si tratterebbe di un investimento vero e proprio, perché rientrerebbe in tutte quelle azioni che vanno a contrastare gli abbandoni scolastici.

Guarda il video con la proposta di Salvini

 

Candidata alla Camera, stesso impegno, stessa dedizione

Candidata alla Camera, stesso impegno, stessa dedizione

Giorgia Latini candidata elezioni 25 settembre 2022Oggi sono state depositate le candidature, posso quindi ufficializzare che sarò in lista con la Lega – Salvini Premier.
Ringrazio Matteo Salvini, la Lega e il commissario Riccardo Augusto Marchetti per la fiducia rinnovata! Con questa candidatura riprende un percorso che avevo interrotto quando mi è stato chiesto di entrare a far parte della giunta regionale.

L’esperienza da assessore nelle Marche mi ha fatto crescere e dato tante soddisfazioni. Continuerò a lavorare per la mia regione. Stesso impegno, stessa dedizione, stessa passione! Una nuova sfida per lo stesso obiettivo: contribuire a fare crescere le Marche e il nostro Paese nella consapevolezza che i frutti buoni nascono dall’ascolto del territorio e dal gioco di squadra.

Io ci #credo e credere è il contrario di dubitare! Credere è la premessa necessaria di ogni successo. Se non c’è il verbo credere prima, dopo non potrà mai esserci il verbo agire. Ho sempre creduto in ciò che ho fatto e ho avuto al mio fianco un partito che mi ha sostenuta. Ho creduto, quando mi hanno chiesto di ricoprire l’incarico di assessore regionale, che il mio bagaglio da parlamentare potesse portare un valore aggiunto.

Ora che mi è stata chiesta la disponibilità a candidarmi penso che la meravigliosa e impegnativa esperienza da assessore possa essere messa di nuovo a disposizione al fianco dei marchigiani e possa divenire ancora più utile in un forza di Governo!
Ringrazio tutti coloro che mi sostengono da anni e quanti si aggiungeranno. Sono sicura che vinceremo e dobbiamo crederci tutti insieme!


Nelle elezioni politiche del 25 settembre 2022, Giorgia Latini è candidata alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Macerata.